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gepeto
18-10-2007, 12:31
Sky trasmette, sostiene, restaura, produce, racconta il cinema italiano

SKY trasmette il cinema italiano ed è infatti la piattaforma televisiva che dà maggiore visibilità ai film italiani: i grandi classici, ma anche i registi più apprezzati del momento e gli autori esordienti.
Solo durante l’ultimo anno la pay tv ha trasmesso oltre 1000 film italiani (una media di 2,7 titoli al giorno) in formato originale, senza interruzioni pubblicitarie, in dolby surround, in formato panoramico 16:9 e in HD, garantendo alle immagini nitidezza e qualità senza eguali.
Tra i film in anteprima programmati nelle ultime settimane: La sconosciuta di G. Tornatore, il film italiano candidato all’Oscar, L’amico di famiglia di P. Sorrentino e La stella che non c’è di G. Amelio.Tra quelli che vedremo: Viaggio segreto di R. Andò, Nuovomondo di E. Crialese.
SKY sostiene il cinema italiano. SKY promuove il cinema italiano attraverso significativi investimenti nell’acquisizione dei diritti ed è oggi un partner sempre più importante per produttori e distributori. Con oltre 60 milioni di euro destinati nell’ultimo anno all’acquisizione di diritti cinematografici da produttori e distributori italiani, sono più che raddoppiati gli investimenti per il cinema italiano. Parte di questa cifra è riservata all’acquisizione dei diritti di tutte le anteprime di film italiani che hanno superato 20.000 presenze in sala, in seguito all’accordo con ANICA e API, l’associazione dei produttori italiani.
SKY ha incrementato il suo sostegno all’industria italiana dell’audiovisivo, esordendo quest’anno nella produzione di fiction italiana di alta qualità. Sono già in produzione due serie evento firmate da due protagonisti assoluti del nostro cinema: Gabriele Salvatores e Michele Placido direttori artistici delle miniserie ispirate ai loro film, Quo vadis, baby? e Romanzo Criminale, prodotte rispettivamente da Colorado Film e Cattleya.
SKY produce fiction italiane: Due nuovi progetti sono in lavorazione: “Moana”, la prima fiction sulla più celebre pornostar italiana, prodotta con Polivideo, e “L’ombra di Satana”, una miniserie sull’allarmante fenomeno del satanismo tra i giovani italiani, che sarà realizzata con Filmmaster Television,
SKY restaura il cinema italiano. Fin dalla sua nascita SKY si è impegnata anche nella salvaguardia e nel restauro di numerosi capolavori del nostro cinema, come Per un pugno di dollari di Sergio Leone e Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica. E oggi SKY annuncia il suo tredicesimo restauro realizzato in collaborazione con Cineteca Nazionale e Ripley's Film: Un Americano a Roma di Steno, il film che ha consacrato il talento di Alberto Sordi.
SKY racconta il cinema italiano. L’attenzione e l’amore per il cinema italiano si traduce anche nella produzione e acquisizione di documentari esclusivi per ripercorrere la vita personale, l’arte e il genio dei grandi protagonisti del cinema nostrano. SKY Cinema ha già prodotto più di 20 documentari della serie “Cinema Doc” (Sophia: ieri, oggi, domani; I western di Sergio Leone; Lei non sa chi è Totò; Meglio esser Chiari, solo per citarne alcuni) e ha acquistato oltre 10 approfondimenti sulla nostra cinematografia.

gepeto
18-10-2007, 12:31
Chellomedia-HIT Enterteinment: Jim Jam diventa internazionale

Chellomedia, la divisione contenuti europea di Liberty Global Inc. e HIT Enterteinment, il produttore e detentore di diritti leader indipendente di programmi enterteinment per bambini, hanno annunciato una joint-venture per lanciare un canale televisivo pre-scolare internazionale.

Allo stesso momento, Chellomedia ha acquistato separatamente JimJam, il canale leader della programmazione pre-scolare, che è attualmente disponibile in Italia, sulla piattaforma SKY (canale 603). Insieme, HIT e Zonemedia, società sussidiaria di Chellomedia, lanceranno e distribuiranno JimJam a livello internazionale.

Il lancio sulle piattaforme satellitari in Europa occidentale e orientale è previsto alla fine di quest’anno, mentre per Africa e Medio Oriente sarà effettuato all’inizio del 2008. Seguirà una espansione ulteriore del canale in tutto il mondo (tranne che nel Regno Unito e in USA).
Chellomedia, che attualmente opera con 23 marchi televisivi in Europa, combinerà la competenza di Zonemedia nella gestione e la distribuzione internazionale di televisione con la rinomata esperienza di HIT Entertainment nella programmazione dedicata ai bambini per lanciare JimJam nel mondo.
Il canale JimJam includerà molte proprietà del portfolio di HIT, come Thomas & Friends, Bob the Builder, Fireman Sam, Angelina Ballerina, Barney & Friends, e Pingu. Il canale acquisterà inoltre programmi pre-scolari di alta qualità per distributori internazionali.
Shane O’Neill, presidente di Chellomedia, commenta: "JimJam è sinonimo del più alto livello di intrattenimento pre-scolare ed è una stimolante entrata del nostro portfolio di 23 canali TV tematici. Operiamo già con canali per bambini in Portogallo ed Europa Centrale che sono leader nei loro rispettivi mercati. Questo canale internazionale sottolinea chiaramente il nostro impegno in questo importante genere. La joint-venture tra uno dei più influenti produttori di programmazione pre-scolare, con un portfolio di livello mondiale, e la nostra esperienza di management di canali intenazionali, con Liberty Global sullo sfondo, è una grande combinazione e produrrà stimolanti opportunità nella programmazione per bambini"

Bruce Steinberg, CEO di HIT Entertainment, aggiunge: "la programmazione pre-scolare di HIT Entertainment è largamente seguita da milioni di bimbi in tutto il mondo. Una parte significante della nostra missione è di dare l’opportunità a tanti altri ancora di guardare Thomas & Friends, Bob the Builder, Pingu, Angelina Ballerina e Fireman Sam ogni qualvolta lo vogliano. JimJam, la nostra nuova partecipazione con Chellomedia, sostiene il nostro fine, come produttore indipendente leader di intrattenimento per bambini, di diffondere programmazione di alta qualità nel mondo aiutando i nostri marchi di livello mondiale a divenire parte quotidiana della vita dei bimbi"

Il fondatore del canale, David Bouchier, commenta: "Avendo lanciato il canale nell’ottobre del 2006, sono compiaciuto nel vedere che il successo di JimJam in Italia permetta alla prevista espansione internazionale del marchio di divenire una realtà. JimJam è stato creato per procurare ai bambini in età pre-scolare e a chi se ne prende cura divertimento e una meta gratificante e di fiducia. Questo nuovo sviluppo del canale assicura che JimJam sia guardato da sempre più bambini nel mondo. La consolidata competenza di Zonemedia nel lancio e nella distribuzione internazionale di canali televisivi, e la programmazione pre-scolare impareggiabile di HIT, li rendono partner perfetti per far divenire questo canale un apprezzato marchio internazionale"

L’acquisizione di JimJam è la 24a nel portfolio di canali di Chellomedia e la terza acquisizione europea dell’anno corrente. HIT Entertainment ha lanciato PBS KIDS SproutSM nel 2005 in joint-venture con Comcast Corporation, PBS e Sesame Workshop. Sprout è la prima e unica destinazione disponibile in tv, on demand e on line 24 ore su 24 per bambini dai 2 ai 5 anni e per i loro genitori. Il canale attualmente raggiunge più di 33 milioni di case negli Stati Uniti

gepeto
18-10-2007, 12:32
Coppa Uefa: Villareal-Fiorentina in esclusiva su Conto Tv

«C'era una sola partita delle italiane e siamo riusciti ad acquistarla !!», è raggiante l'amministratore di Conto Tv, Marco Crispino nel commentare un nuovo colpo della sua emittente.

L’emittente televisiva satellitare e digitale terrestre Conto Tv infatti, ha acquisito in esclusiva i diritti di trasmissione dell’incontro calcistico Villareal-Fiorentina, valevole per la fase a gironi (prima giornata gruppo C) della Coppa Uefa 2007/2008, che si terrà nello stadio El Madrigal di Villareal il prossimo 25 ottobre 2007, alle ore 20.45

Il costo dell'evento sarà di 10 euro (5 euro se attivato in prevendita - scadenza prevendita 23 ottobre 2007 ore 21.00).

Le modalità di acquisto e di selezione dell'evento ricalcano quelle già in uso per i precedenti eventi trasmessi dal canale, vi rimando per tutti i dettagli qui.

Questa sera inoltre ricordiamo che Conto Tv, trasmetterà la gara tra Olanda e Slovenia valida per le qualificazioni a Euro 2008 (gruppo G) con la telecronaca di Alessandro Marinai e Bernando Olanda.

Ma assicura Crispino in una nota, "non saranno solo calcistici gli eventi in onda nei prossimi giorni su Conto Tv che vuole sempre più espandersi e farsi conoscere al grande pubblico".

gepeto
18-10-2007, 12:33
Due tv locali della Val d’Aosta rinunciano al digitale terrestre

"Ci ritroviamo con un Ministero delle Comunicazioni che spinge e finanzia la sperimentazione digitale in aree definite 'all-digital 'come la Valle d'Aosta e la Sardegna ma poi, attraverso i propri organi periferici, costringe gli operatori locali a lavorare secondo l'interpretazione di una legge scritta esclusivamente per l'emissione analogica e che di fatto ne impedisce lo sviluppo e la sperimentazione stessa".

Mauro Pagliero, amministratore Rete St-Vincent ed E21 Network, spiega così la decisione di "retrocedere sull'analogico".

Con la scelta di Pagliero "due delle uniche tre emittenti televisive locali rimaste in Valle d'Aosta rinunciano al digitale terrestre e da oggi tornano a trasmettere Valle d'Aosta in modalità analogica abbandonando la sperimentazione del digitale terrestre adottata 24 ore su 24 da circa un anno".

L'editore spiega poi: " Chi, come il sottoscritto, ha creduto in questa nuova tecnologia investendo centinaia di migliaia di euro senza trarne alcun vantaggio economico non viene tutelato, anzi, viene considerato e punito come un abusivo da quelle persone che nell'amministrarci purtroppo ignorano gli indispensabili fondamenti tecnici connessi ai reali vantaggi che tecnologia digitale terrestre può offrire".

E aggiunge: "Non basta riempirsi la bocca con la definizione di regione 'all digital'senza però
conoscerne il significato tecnico della parola stessa".

L'editore commenta, sottolineando che le aziende che hanno investito centinaia di migliaia di euro in questa tecnologia non vengono tutelate, ma vengono considerate come abusive.

«In una tale situazione tanto vale gettare la spugna e limitare i danni; per le nostre emittenti attendere tempi migliori, (oggi la legge nazionale prevede il 2012), sarà indubbiamente un risparmio economico, ci eviterà ulteriori umiliazioni per il lavoro sprecato e per la scarsa considerazione ottenuta; peccato che a venire penalizzato sarà l’utente che, già disorientato dai problemi riscontrati in buona parte dei decoder con software obsoleti, si vedrà scomparire i 13 canali sino a ieri trasmessi», aggiunge Pagliero.

Per il momento, solo la terza emittente valdostana, Studionord, proseguirà le proprie trasmissioni digitali.

gepeto
18-10-2007, 12:34
Kirch torna da padrone col calcio in tv

Il grande rientro in scena a sorpresa del vecchio Leo Kirch ha scatenato media e mercati, è un evento inatteso. Quasi come il copione di un film, proprio per lui che vendendo film americani negli anni Cinquanta cominciò la sua carriera.

L'anziano imprenditore bavarese ha ormai ottantun anni suonati, secondo i giornali tedeschi soffre gravemente di diabete ed è mezzo cieco è risorto come una Fenice dalle ceneri.

Appena cinque anni fa il suo impero mediatico era stato travolto dalla più grande bancarotta della storia dell'economia postbellica tedesca, un fallimento da oltre 6 miliardi di euro. Tutti lo davano per spacciato, tutti lo avevano cancellato per sempre dalle agende e dai ricordi, nessuno voleva più sentirlo o incontrarlo. E invece rieccolo alla grande.

La sorpresa è venuta all'inizio della settimana scorsa. Leo Kirch e la sua azienda Sirius sono riusciti ad aggiudicarsi i diritti esclusivi delle dirette delle partite di calcio tedesche dal 2009 al 2012. Solo a lui, al vecchio cui fino a ieri tutti voltavano le spalle sdegnosi, dovranno rivolgersi tv pubbliche, network privati e media elettronici, per i diritti di ritrasmissione. Un colpo grosso, anche in vista dei prossimi europei di calcio e, chi sa, dei prossimi mondiali. Kirch si è impegnato con la Deutsche FussballLiga (Dfl) a rivendere e diffondere i diritti col massimo impegno, e a versare alla Dfl 500 milioni di euro per ogni campionato.

Cioè ben 60 milioni in più di quanto con la vendita dei copyright sulle dirette il calcio aveva guadagnato qui fino ad ora.

Nessuno se lo aspettava. O quasi. Da quando la bancarotta aveva fatto a pezzi il suo impero delle tv private e dell'editoria, il vecchio Kirsch era rimasto riservato, schivo e lontano dalla ribalta dei media come sempre. Ma ogni giorno, scendendo dalla nera limousine a 12 cilindri e salutando cortese l'autista, arrivava di buon mattino al suo ufficio alla Sirius, al numero 15 della KardinalFaulhaberStrasse, nell'elegante centro di Monaco.

Ogni giorno si riuniva per ore con il fido Dieter Hahn, che avendo solo 46 anni è considerato dal patriarca come un figlio adottivo. Prepara solo vendette per via legale contro la Deutsche Bank e gli altri grandi istituti di credito privati, dicevano i più. Vuole una rivincita contro le grandi banche d'affari che nel 2002, negandogli ulteriori crediti e bocciando senza appello il suo rating, avevano condannato il suo impero. Invece non era così.

Ha voluto ricominciare per tigna, il vecchio imprenditore nato ottantuno anni fa, figlio di un modesto artigiano e di una casalinga, nella piccola città di Volkach in Franconia, la tranquilla Baviera del nord dove oggi fabbriche di auto e computer e aziende it spuntano come funghi ovunque, eppure nell'intimo delle famiglie e delle comunità il tempo, all'ombra dei tetti spioventi e dei campanili, sembra quasi essersi fermato. Il suo grande ritorno sembra quasi una trama da happy end. Fin nei dettagli.

Si chiamava infatti Sirius, come quella di oggi, anche la prima azienda che nel 1955 Leo Kirch fondò non ancora trentenne, nella Monaco dei ruggenti anni Cinquanta. Era il tempo del boom: guidata dal fondatore della democrazia, il cancelliere democristiano Konrad Adenauer, e dal suo potentissimo ministro dell'Economia, Ludwig Erhard, la Repubblica Federale aveva trasformato la ricostruzione dalle ceneri del disastro hitleriano in decollo economico. Una storia di successo senza precedenti in Europa, in cui l'allora giovane Kirch seppe diventare protagonista precoce. Aprivano nuovi cinema, la gente riscopriva la voglia di consumare, divertirsi, godersi il mondo dello spettacolo.

E dall'America arrivò presto la televisione. Lui con la prima Sirius si seppe accaparrare i diritti esclusivi delle produzioni cinematografiche americane, e poi dei telefilm per il nuovo mondo nascente del piccolo schermo domestico.

La sua ascesa cominciò così, in quella Germania che sembrava essersi tutta rimboccata le maniche per sgobbare e vincere la pace, non più le guerre. Sempre taciturno e schivo, sempre diffidente verso i media e la dimensione pubblica della vita, Leo Kirch fondò pezzo dopo pezzo il suo impero. Vennero gli anni Ottanta, l'alba delle tv private in Germania. E lui creò un colosso. Diventò il Citizen Kane tedesco, un personaggio simile al protagonista di `Quarto potere' di Orson Welles. All'apice del cancellierato di Helmut Kohl, il padre della riunificazione e la figura decisiva dell'unità europea, Kirch aveva in pugno il secondo network tv privato tedesco dopo Rtl. Possedeva le reti Pro Sieben e Sat Eins, network minori, il canale pay tv sportivo Premiere. E aveva in pugno anche il 40 per cento del pacchetto azionario di Axel Springer Verlag, la grande editoriale conservatrice tedesca. Più la metà dei diritti della Formula Uno, più diritti e partecipazioni ovunque nel cinema e nelle produzioni tv.

Amante dell'arte, fedele al buon vecchio stile inglese tutto tweed e prince of Wales nel vestire, appassionato di musica classica, fervente cattolico da buon bavarese e arciconservatore senza compromessi, Kirch non concedeva quasi mai interviste.
Intanto rafforzava il suo ruolo nella Germania tornata unita, giorno dopo giorno. A Kohl era legato a filo doppio: appoggiare il Cancelliere era la sua consegna. A tratti il conservatorismo illuminato del padre della riunificazione non gli bastava nemmeno.

Una volta volle imporre le dimissioni del direttore della Welt, il quotidiano conservatore di qualità del gruppo Springer, reo ai suoi occhi di aver assunto posizioni troppo liberali. Su una questione che gli stava a cuore: lo scontro politico in Baviera e nel resto della Germania sul tema, se fosse giusto o no affiggere il Crocifisso nelle aule scolastiche.

Si fece molti nemici, il "Leone bavarese". La stampa di sinistra, con in testa la Tageszeitung (l'iconoclasta quotidiano alternativoradicale di Berlino Ovest) cominciò a chiamarlo "Ungeheuer", mostro. Ma i nemici non erano solo a sinistra. Anche la signora Friede Springer, vedova del grande Axel fondatore del gruppo e numero uno dell'editoriale, cominciò a dare segnali sempre più forti di insofferenza. Lei che governava l'editoriale conservatrice e filodemocristiana da Berlino non ne poteva più di sentire se stessa e l'azienda condizionate da quel vecchio nella lontana Monaco.

Passarono gli anni, cambiarono i governi. Kohl perse le elezioni, i rossoverdi di Schroeder e Fischer vennero al potere nel 1998. Ci sarebbero rimasti fino al 2005. Kirch perse una sponda. E la CduCsu, investita dallo scandalo delle tangenti del suo patriarca ed ex cancelliere, divisa se accettare la nuova leader moralizzatrice Angela Merkel o no, aveva altro da pensare che non ai destini dell'amico magnate dei media. Un amico sempre più nei guai.

Perché Kirch, spiegano concordi i colleghi dello Spiegel e della Frankfurter Allgemeine, ha sempre usato il denaro ma senza badarci e senza vederci un fine. Alla fine, a furia di rilevare tv, testate, aziende editoriali in tutta Europa, si era indebitato troppo. Passata la soglia dei 5 miliardi, le grandi banche, Deutsche in testa, presero a trattarlo da insolvente. E lui fu costretto a depositare i libri contabili, a gettare la spugna.

E' finito, non risorgerà mai più, giurarono tutti. Aveva rischiato troppo, tutti lo consideravano bruciato per sempre, nessuno voleva più scottarsi con un contatto con lui. E tutti davano per certo che lui avrebbe passato l'autunno della vita nel privato e nei rimpianti. Lo hanno sottovalutato. Per anni ha lavorato al suo ritorno, per anni lui e il fido Dieter Hahn si sono tenuti a galla con affari immobiliari, settore in cui il vecchio patriarca aveva avuto l'accortezza d'investire per riserva. Adesso tutti devono rassegnarsi ad accettarlo di nuovo nel salotto buono del potere.

Adesso i grandi dello sport, della tv, dei media elettronici, dovranno bussare alla sua porta al numero 15 di KardinalFaulhaberStrasse per i copyrights sulle dirette delle partite, quell'elemento insostituibile in ogni palinsesto se si vuole un’audience rispettabile. E pazienza se la potente, popolarissima cancelliera venuta dall'Est, Angela Merkel, non ha bisogno del suo appoggio.

L'obiettivo della vita non è il denaro, disse Kirch anni e anni or sono in una rara intervista allo Spiegel. Era sincero, visto che ne spese e ne sprecò tanto da finire come massimo bancarottiere della Bundesrepublik. Giocatore d'azzardo, uomo di trame e contatti oscuri, imprenditore visionario, camaleonte. I giudizi duri piovono sulla sua testa da decenni, lui resiste e resta come il cinese del proverbio, che sulla riva del fiume aspetta di veder passare il cadavere del nemico.

Forse ha ricordato l'insegnamento che fu di Kohl: aussitzen, cioè sedersi, riflettere e aspettare, come faceva il vecchio ex cancelliere in ogni tempesta politica, quando era al potere. O forse ha voluto solo prendersi una testarda soddisfazione: quella di mostrare alla Germania e al mondo che la sua convinzione antica non era sbagliata. La convinzione che nel mondo dei media, anche oggi nell'èra elettronica e digitale, "le vecchie idee non erano poi così cattive". Anche per il fido autista della nera limousine 12 cilindri non è tempo di riposo.

gepeto
18-10-2007, 12:35
Sony, la campagna d’inverno si fonda sull’alta definizione

L’alta definizione è il leifmotive di Sony (e non solo) già da alcuni anni. Ora, però, l’azienda fa sul serio e annuncia che l’80% dei propri prodotti sarà compatibile con il Full HD entro marzo del 2008. Non solo, quindi, televisori e lettori BluRay, ma anche videocamere, proiettori e alcuni notebook Vaio, come le serie LM, FZ20 e AR50.

I nuovi annunci sono dunque improntati a questa tecnologia, a partire dalla serie Bravia X3500 che, con modelli da 40, 46, 52 e 70 pollici, tutti con risoluzione Full HD 1080p e sintonizzatore HDTV integrato, si posiziona al top della gamma dei televisori LCD.

I modelli in questione si caratterizzano per la presenza del pannello LCD a 10 bit che rende possibile una resa cromatica superiore del 400% rispetto a quella di un pannello tradizionale, e della tecnologia Motionflow +100Hz che raddoppia il refresh rate dai 50Hz standard ai 100Hz, così che le scene d’azione risultano più fluide e realistiche.

Tra i plus, la nuova funzione PhotoTV HD per godersi le foto sul grande schermo direttamente dalla fotocamera digitale.

Alla crescente richiesta di TV HD, si accompagna anche una (più lenta) diffusione dei lettori BluRay. Proprio per avvicinarsi al grande pubblico, Sony ha annunciato il nuovo player entry level BDPS300 (599 euro), che andrà a posizionarsi un gradino sotto l'attuale top di gamma, il BDPS500.

Entrambe compatibili con una gran varietà di formati e media, dispongono di un’interfaccia HDMI per offrire una risoluzione Full HD 1080p. Dedicato all’homecinema è poi il videoproiettore VPLVW60 che, sfruttando tre nuovi pannelli Sony SXRD (una tecnologia originariamente sviluppata per i sistemi di proiezione cinematografica), offre una risoluzione HD completa a 1080p e un eccezionale rapporto di contrasto 35.000:1.

I filmaker amatoriali più esigenti potranno contare su una gamma di ben 8 videocamere Full HD, che si caratterizzano per la registrazione su formati diversi. Tra queste, le Handycam HDRHC7E e HC5E, in arrivo a febbraio, si avvalgono del sensore di ultima generazione ClearVid CMOS e uniscono l’eccellente qualità d’immagine dello standard HDV 1080i alla comodità dei nastri miniDV, mentre la SR8E integra un disco fisso da 100 GB per un’autonomia di registrazione fino a 38 ore in alta definizione.

La HDRCX6EK, infine, è la prima videocamera a effettuare le registrazioni in formato Avchd 1080i direttamente su una Memory Stick da 4 GB in dotazione.

carino
21-10-2007, 23:43
partita villareal fiorentina anche su direct 8 canale francese per info ( hotbird)