View Full Version : News 20.09.2007
Oggi si parte con la Coppa Uefa: dove vederla in chiaro via satellite
la lista aggiornata delle proposte via satellite IN CHIARO relative alle gare di andata primo turno di Coppa Uefa :
- Giovedì 20 Settembre, ore 16.45: Spartak Mosca - Bk Hacken
diretta su RTR Sport (40° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 17.00: AEL Larissa - Blackbourn Rovers
diretta su ERT World (76° E, 45°E, 39°E, 13°E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 17.15: Bayern Leverkusen - Uniao Leiria
diretta su DSF Sport (19° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 18.00: Zenit S.Pietroburgo - Standard Liegi
diretta su RTR Sport (40° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 18.15: Mlada Boreslav - Palermo
diretta su La7 (13° E, 12° W)
- Giovedì 20 Settembre, ore 19.00: Bayern Monaco - Belenenses
diretta su Pro7 (19° E)
diretta su Pro7 HD (19°E) - Alta Definizione
diretta su RTP Africa (27°W)
- Giovedì 20 Settembre, ore 19.30: Lokomotiv Sofia - Rennes
diretta su Direct 8 (13° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 20.00: Midtjylland - Lokomotiv Mosca
diretta su RTR Sport (40° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 20.15: Sion - Galatasaray
diretta su ATV Turkey (42° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 20.30: Groningen - Fiorentina
diretta su Tv Noord (23° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 20.30: Aris Thessaloniki - Real Saragozza
diretta su ERT World (76° E, 45°E, 39°E, 13°E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 20.45: Norimberga - Rapid Bucarest
diretta su ZDF (13° E, 19°E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 21.00: Tottenham - Anothosis Famagosta
diretta su ITV4 (28°E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 21.00: Getafe - Twente
diretta su Tv Oost (23° E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 21.05: Aberdeen - Dnipro
diretta su BBC One Scotland (28°E)
- Giovedì 20 Settembre, ore 21.45: Villareal - Bate Borisov
diretta su TVV International (19° E, 30°W)
Ricordiamo infine che ogni tv potrebbe codificare in ogni momento e senza preavviso, in modo da rendere inaccessibile la visione delle partite come da calendario sopra indicato.
Channel 4 inizia le trasmissioni in HD da Dicembre
In questi giorni ci sono stati molti annunci per il lancio nel prossimo ...uro di nuovi canali in alta definizione come MTV, ITV, e anche Polsat. Sfortunatamente questa frenetica ttivita' riguarda solo i paesi stranieri mentre in Italia, a parte Sky si assiste ad una piena latitanza specialmente in casa Rai, mentre Mediaset procede con i test in HD sul DTT.
Tornando alla notizia Channel 4 iniziera' le sue trasmissioni in alta definizione a Dicembre attraverso la piattaforma di Sky UK con una programmazione in simulcast del canale normale, che da poco e' stato affiancato da una versione +1 sempre disponibile su Sky, Virgin Media e Freeview.
Per vedere il canale oltre ad avere un decoder HD sara' necessario come minimo avere una card per il servizio Freesat. Questa mossa arriva come una sorpresa visto che fino a poco tempo fa sembrava che il canale non fosse interessato a questa nuova tecnologia. Channel 4 infatti anticipa ITV che lancera' il suo canale HD solo nel prossimo anno.
Il canale offrira' le sue trasmissioni in formato HD per tutta la giornata anche se al momento pensiamo che molte delle sue trasmissioni saranno semplicemente del materiale in definizione standard modificato elettronicamente per apparire in qualita' HD. A parte questo bisogna considerare l' importanza di questa manovra anche dal punto di vista di immagine e commerciale.
I dirigenti del canale hanno fatto notare che se per il momento il segnale e' visibile solo su Sky UK non vuol dire che prossimamente possa essere trasmesso anche via cavo e quando sara' possibile anche sul digitale terrestre.
Polsat: cambio smart card, si passa al Nagravision 3
La piattaforma polacca di tv a pagamento Cyfrowy Polsat ha annunciato ieri il cambio del sistema di codifica adottato e la sostituzione delle smart card per tutti i suoi abbonati. Polsat, che attualmente usa i sistemi di codifica Nagravision 2 e Mediaguard 2, entrambi operati dal Gruppo Kudelski, passerà al nuovo sistema Nagravision 3, facente capo allo stesso gruppo. Gli abbonati a Cyfrowy Polsat, che sono circa 1,7 milioni, inizieranno a ricevere le nuove smart card in ottobre e l'operazione verrà terminata entro il 2008. I sistemi di codifica attualmente adottati dalla pay tv polacca si sono rivelati non sicuri e affetti dalla pirateria. Il nuovo sistema di codifica promette standard di sicurezza molto più elevati.
BBC HD presto il lancio ufficiale
L'autorita' che controlla la BBC ha deciso che il servizio disponibile adesso solamente come test venga lanciato al piu' presto come entita' televisiva autonoma. Al piu' presto quindi BBC HD sara' disponibile per gli utenti Sky e via cavo.
Ovviamente fino ad ora questo era gia possibile ma essendo dei test ogni tanto ci sono stati e ci sono tuttora dei piccoli disguidi tecnici relativi alla guida ai programmi e la mancanza di audio multicanale in certi programmi.
L' autorita' ha richiesto alla BBC di trasmettere anche sul Digitale Terrestre per un periodo di almeno 9 ore al giorno e non 4 ore in serata come prima preventivato, inoltre si e' chiesto che BBC HD trasmetta il meglio dei canali normali e non in simulcast con BBC 1.
Ovviamente BBC HD sara' inserita anche nella piattaforma Freesat a partire dal prossimo anno.
MTV prepara il lancio di un canale HD per l' Europa
Dopo l'annuncio del lancio dei nuovi canali musicali sulla piattaforma di Sky che potete leggere qui il gruppo MTV sta preparando il lancio di un nuovo canale in HD che sara' disponiile in tutta Europa.
Il lancio e' previsto per il prossimo anno ma al momento ovviamente i dettagli sono ancora incerti come su quale satellite trasmettera' e se fara' parte dei pacchetti di canali attuali o se disponibile in maniera autonoma senza contare se sara multilingua o solo Inglese.
Al momento si sa che i programmi che faranno parte delle trasmissioni saranno un mix dei programmi attualmente trasmessi da MTV come MTV Unplugged ed eventi come MTV Video Music Awards, e Storytellers preso direttamente da VH1.
Sara' presente nel mattino una fascia destinata ai bambini con programmi trasmessi da Nickelodeon come Spongebob e Ren & Stimpy. Altri programmi HD saranno annunciati in seguito.
Mediaset ignora diffida Agcom, Adiconsum apre sportello di assistenza
Mediaset ignora la diffida della Direzione Tutela dei Consumatori dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che aveva dato 30 giorni, ormai scaduti, per attuare le modalità idonee a:
* GARANTIRE AGLI UTENTI LA CONSERVAZIONE DEL CREDITO RESIDUO ALLA DATA DI SCADENZA DELLE TESSERE MEDIASET PREMIUM
* RIMUOVERE L’IMPOSIZIONE DI COSTI FISSI PER L’ATTIVAZIONE DELLE NUOVE SMART CARD AGLI UTENTI GIÀ CLIENTI;
* PREDISPORRE CONTESTUALMENTE TUTTE LE ATTIVITÀ TECNICHE E GESTIONALI NECESSARIE PER ATTUARE QUANTO DISPOSTO ED INFORMARE L’UTENZA ATTRAVERSO GLI EFFICACI CANALI DISPONIBILI
AdiconsumCome Adiconsum aveva previsto, Mediaset ha deciso di non rimborsare il credito residuo delle vecchie smart-card e i costi di attivazione delle nuove tessere, opponendosi a quanto l’Agcom ha deciso.
Ora l’Autorità Garante per le Comunicazioni dovrà iniziare la fase istruttoria per sanzionare Mediaset, con tempi certamente lunghi.
L’assenza nel nostro ordinamento dell’azione collettiva e la mancanza di sensibilità da parte di Mediaset nei confronti dei consumatori, costringono i cittadini a doversi attivare singolarmente per ottenere la restituzione del credito residuo ed eventualmente il costo sostenuto per acquistare una nuova tessera.
A tale scopo, in tutte le sedi Adiconsum, i consumatori troveranno tutela e la modulistica necessaria ad attivare il reclamo.
La grande programmazione autunnale di SKY Cinema
Un’offerta premiata a pieni voti dai telespettatori. L’affluenza alla multisala SKY Cinema (10 canali) è infatti in costante crescita, come dimostrano i dati dell’estate appena trascorsa:
SKY Cinema si conferma il gruppo di canali più visto in prima serata, conquistando il 30,6% dell’intero share del Satellite e con una crescita record di oltre il 27% rispetto al periodo aprile-giugno 2007. Crescita record rispetto alla primavera anche nell’all day (+32,8%), dove SKY Cinema conquista il 18,3% dell’intera share del satellite.
Si segnalano in particolare le performance, nella prima settimana di programmazione, di film come IL CODICE DA VINCI con Tom Hanks e Audrey Tautou (a partire dal 9 luglio) che ha raccolto nel complesso un ascolto medio cumulato di 1.677.115 spettatori; IL MIO MIGLIOR NEMICO con Carlo Verdone e Silvio Muccino (dal 3 settembre) che è stato visto nel complesso nella prima settimana di programmazione da 1.600.069 spettatori medi; L’ERA GLACIALE 2 (dal 16 luglio) da 1.186.956 spettatori; NATALE A MIAMI con Massimo Boldi e Christian De Sica (dal 23 luglio), con 1.173.658 spettatori; POSEIDON (dal 27 agosto), con un ascolto medio negli otto passaggi di 1.089.490 spettatori.
L’autunno di SKY Cinema non deluderà le aspettative grazie a una serie di titoli in prima serata di grande successo. A partire dalle grandi anteprime di SKY Cinema 1: SCOOP (24 sett) il secondo film di Woody Allen con Scarlett Johansson; THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE (1 ott.) con Leonardo Di Caprio, Matt Damon e Jack Nicholson, il film premiato con 4 Oscar, che ha finalmente fatto vincere l’ambita statuetta come miglior regista a Martin Scorsese.
E ancora, gli italiani LA SCONOSCIUTA di Giuseppe Tornatore (8 ott.) 4 Nastri d'Argento e 5 David di Donatello nel 2007, LA STELLA CHE NON C’È (11 ott.) di Gianni Amelio con Sergio Castellitto vincitore del Premio Pasinetti come miglior interprete alla 63. Mostra del Cinema di Venezia, e OLE’ la commedia di Carlo Vanzina (15 ott.) con Massimo Boldi, Vincenzo Salemme e Daryl Hannah.
Un Tom Cruise in piena forma, ancora una volta nei panni dell'agente Ethan Hunt è il protagonista del terzo adrenalinico capitolo della serie MISSION: IMPOSSIBLE 3 (29 ott.) diretto J. J. Abrams, autore di serie tv di culto (Lost).
Momenti di comicità irresistibile con THE PRODUCERS – UNA GAIA COMMEDIA NEONAZISTA di Susan Stroman, remake della pellicola del 1968 di Mel Brooks Per favore non toccate le vecchiette, riadattato per il palcoscenico, con Nathan Lane, Matthew Broderick e una strepitosa Uma Thurman.
Si è aggiudicata il Golden Globe 2007 come miglior attrice in un film musical/commedia Meryl Streep, la diabolica direttrice di un magazine di moda, ispirata alla famigerata direttrice di Vogue America Anna Wintour, protagonista de IL DIAVOLO VESTE PRADA (5 nov.) di David Frankel con Anne Hathaway e Stanley Tucci.
New York fa ancora da sfondo, drammatico, a un’altra prima tv: WORLD TRADE CENTER (26 nov.) di Oliver Stone, la vera storia del salvataggio di due poliziotti della Port Authority rimasti intrappolati durante le operazioni di soccorso sotto le macerie del World Trade Center l’11 settembre 2001 e tra i pochi a essere sopravvissuti.
Tra le interessanti rivelazioni dai Festival in prima tv su SKY Cinema Mania: L’AMICO DI FAMIGLIA (28 set.) il terzo film di Paolo Sorrentino presentato in concorso al 59mo Festival di Cannes insieme all’irlandese IL VENTO CHE ACCAREZZA L’ERBA (16 nov.) di Ken Loach che si aggiudicò la Palma d’Oro. Dalle Giornate degli Autori al Festival di Venezia 2005, arriva C.R.A.Z.Y. (05 ott.) commedia del canadese J. M. Vallée, che racconta il percorso di iniziazione alla vita di un giovane negli anni della trasgressione.
A novembre arrivano le tragicomiche avventure della famiglia Hoover in LITTLE MISS SUNSHINE, film rivelazione al Sundance e a Locarno e Oscar 2007 ad Alan Arkin come miglior attore non protagonista.
Ai titoli in anteprima esclusiva, si aggiungono i film che hanno fatto la storia del cinema in onda su SKY Cinema Classics, come L’UOMO DAL BRACCIO D’ORO di O. Preminger, con F. Sinatra, K. Novak; RUBY, FIORE SELVAGGIO di K. Vidor, con T. Tully, B. Philips; IO TI SALVERO’ di A. Hitchcock, con I. Bergman, G. Peck. Tra i titoli italiani segnaliamo: LA ROMANA di L. Zampa, con F. Fabrizi, G. Lollobrigida, G. Buzzanca; L’AMORE IN CITTA’ di D. Risi, M. Antonioni, F. Fellini, A. Lattuada, F. Maselli, Con U. Tognazzi, V. Morioni; LE RAGAZZE DI PIAZZA SPAGNA di L. Emmer, Con L. Bosè, M. Mastroianni.
Senza dimenticare i cicli di approfondimento come “OPERAZIONE: UNA PALLOTTOLA SPUNTATA”, la trilogia più esilarante della storia con un’ intervista all’irresistibile protagonista Leslie Nielsen; la copertura dei maggiori festival di cinema (a ottobre: Festa del Cinema di Roma), gli omaggi alle star del cinema (BUON COMPLEANNO JULIA ROBERTS per festeggiare i 40 anni dell’attrice americana; UNA DOMENICA CON SALMA HAYEK con 3 film); le grandi interviste in esclusiva: a ottobre solo per il pubblico di SKY Cinema “FRANCIS SECONDO COPPOLA”, uno dei più grandi registi del novecento si racconta in occasione dell’uscita del suo nuovo film.
Prosegue inoltre SKYCineNews il magazine settimanale di informazione cinematografica condotto da Alessia Ventura e Nicola Savino, mentre IL CINEMANIACO, l’appuntamento di approfondimento su film e grandi personaggi del cinema con il critico Gianni Canova diventa quotidiano.
La maggior parte dei titoli, sia quelli in prima tv, sia le library, sono disponibili anche su SKY Cinema HD per vivere un’esperienza sensazionale ed emozionante davanti alla televisione grazie a una risoluzione almeno 5 volte superiore.
Dal 10 luglio Cinema HD garantisce una programmazione 24 ore su 24 e oltre 250 nuovi titoli previsti per il 2007 / 2008. Anche per la prossima stagione è prevista una programmazione che spazierà dai grandi successi della stagione (The Departed, Scoop, Il Diavolo Veste Prada, World Trade Center, Little Miss Sunshine) fino ai grandi classici del cinema italiano restaurati in alta definizione (il Sorpasso, Il Vigile, Per un pugno di dollari).
Non solo, i 40 canali di SKY Prima Fila, la pay per view di SKY, propongono film in anteprima a pochi mesi dall’uscita in sala, con partenze ogni 30 minuti 24 ore su 24.
Virgin1 al via dal 1° ottobre
Annunciata la data di partenza per Virgin1, il nuovo canale di punta del gruppo Virgin Media Television. Dal 1° ottobre 2007 Virgin1 inizierà le proprie trasmissioni sull piattaforma Freeview (digitale terrestre), via satellite e via cavo. Via satellite e via cavo sarà dipsonibile anche una versione "shift" Virgin1 +1. Anteprime ed esclusive saranno disponibili online tramite il servizio "Virgin's catch up". Sempre il 1° ottobre verrà avviato anche il sito web connesso www.virgin1.co.uk . Il nuovo canale sarà disponibile via satellite (sulla posizione orbitale 28,2° - 28,5° est) "free-to-view", espressione che indica che non sarà inserito nell'offerta pay tv di BSkyB ma che non chiarisce se si tratterà di canale completamente in chiaro (nel qual caso verrebbe usato il satellite Astra 2D il cui segnale è puntato sulle isole britanniche) o se si tratterà di canale "freesat" e quindi codificato e accessibile solo tramite "freesat card", riservate ai cittadini britannici (analogamente a quanto accade per Channel 4 e Five).
L'avvio di Virgin1 al di fuori dell'offerta di BSkyB appare legata al fatto che qualche mese fa un contrasto tra i due gruppi ha portato BSkyB a ritirare i suoi più importanti canali dall'offerta via cavo di Virgin Media TV, anche se il managment di Virgin Media ha sempre negato che le due cose siano tra loro connesse. In ogni caso la programmazione di Virgin1 prevede alcuni programmi nuovi e di nuova produzione ma anche la ripresa di shows e serie già trasmesse su altri canali del gruppo tra cui LIVING, Bravo, Challenge e Trouble, canali già compresi nell'offerta in pay tv di BSkyB. Virgin1 ha acquisito l'ultima tranche del catalogo della popolare serie Star Trek. Altri programmi che passeranno su Virgin1 sono "The Riches", (con Eddie Izzard), "The Sarah Connor Chronicles" e il documentario shock sulla criminalità organizzata in UK "Crime Invasion: Britain's New Underworld".
Arsenal TV trasmettera' in esclusiva su Setanta
Setanta avere firmato un accordo con il Liverpool per produrre e trasmettere la sua televisione arriva oggi la notizia che lo stesso broadcaster ha firmato un accordo in esclusiva per 6 anni con l' Arsenal FC per una televisione dedicata al team.
Il canale iniziera' le sue trasmissioni a partire da Dicembre mentre quello dedicato al Liverpool iniziera' a trasmettere a breve. Arsenal tv sara' disponibile per gli abitanti di UK e Irlanda e presente sia sul sat sia via cavo dove e' presente l' offerta completa di Setanta.
A differenza di Chelsea e Manchester United che pagano di tasca propria i costi di gestione e satellite, Arsenal e Liverpool invece avranno un pagamento da parte di Setanta per i diritti di sfruttamento.
Per quanto riguarda i costi gli abbonati al pacchetto di Setanta avranno a disposizione il canale appena iniziera' le trasmissioni completamente gratis. Questa manovra fa parte della strategia di Setanta nell' attirare nuovi abbonati per il suo sempre piu' ricco pacchetto.
La programmazione del canale includera' tutte le partite dell' Arsenal in tutte le competizioni trasmesse in differita, le partite del campionato riserve live, le partite della squadra femminile e speciali sulla squadra e gli allenamenti.
HD DVD vs. Blu-ray: la situazione italiana
AV Magazine, il quotidiano d’informazione audio video, ha partecipato alla XX edizione del Top Audio & Video Show di Milano con numerose iniziative rivolte agli appassionati di alta fedeltà. Grazie alla preziosa collaborazione con Dolby Laboratories e con un prestigioso impianto audio multicanale con componenti Klipsch e Arcam messo a disposizione da MPI Electronic, uno dei principali distributori italiani di prodotti ad alta fedeltà in Italia, la redazione ha organizzato una serie di seminari a numero chiuso, rivolti agli utenti registrati all’omonimo forum di discussione.
Durante gli incontri con i lettori sono state descritte le principali caratteristiche delle nuove codifiche audio multicanale ad alta risoluzione che si accompagnano ai nuovi media Blu-ray Disc e HD DVD, con approfondimenti sulle varie possibilità di ascolto. Nella seconda parte del seminario è stato proposto un ascolto di alcune tracce dimostrative di elevata qualità in formato Dolby TrueHD multicanale, tratte dal nuovo disco test Dolby “The Sound of High Definition”, edito sia in formato HD DVD che Blu-ray Disc. Al termine della dimostrazione, a tutti i lettori registrati al forum di AV Magazine che hanno partecipato, è stato consegnato in omaggio una copia del disco dimostrativo Dolby.
“I nostri lettori che hanno partecipato al seminario, al termine della dimostrazione sono costretti a scegliere in omaggio soltanto uno dei due formati ad alta definizione, HD DVD o Blu-ray Disc” ha dichiarato Emidio Frattaroli, Direttore responsabile di AV Magazine, che ha continuato: “grazie al robusto campione di oltre 300 persone, abbiamo raccolto informazioni piuttosto interessanti sull’andamento della guerra tra i formati sul territorio italiano. Informazioni che pubblicheremo su AV Magazine nei prossimi giorni”.
MTV lancia Gold, Pulse e VH1: dal 1° Ottobre su SKY (con video)
Con una comunicazione a sorpresa nel corso dell’MTV Day, il concerto per il decennale di MTV svoltosi sabato scorso a Roma e Milano, i vj della più longeva televisione musicale italiana hanno annunciato la partenza, dal prossimo 1° Ottobre, di tre nuovi canali del gruppo MTV sulla piattaforma Sky.
MTV Gold, MTV Pulse e VH1 andranno ad affiancarsi ai già esistenti MTV Hits, MTV Brand:New e MTV Italia (rispettivamente ai canali 704, 706 e 108) per formare un network sempre più ampio, diversificato e vicino ai gusti e alle esigenze di un pubblico sempre più bisognoso di una proposta televisiva musicale esauriente.
MTV Gold, che andrà ad occupare la posizione 705, trasmetterà i migliori video musicali che hanno fatto la storia degli anni ’70, ’80 e ’90, documentari storici di concerti indimenticabili, grandi eventi dal vivo, biografie e monografie, documentari e film musicali. Il canale, che si rivolge principalmente ad un pubblico compreso tra i 25 e i 45 anni, avrà a disposizione la library storica di Videomusic, patrimonio della tv musicale italiana rimasto finora inutilizzato. Ad accompagnare la programmazione ci saranno prossimamente anche volti noti del panorama musicale.
MTV Pulse (canale 707) sarà invece il cuore pulsante dedicato ai teenager che potranno ascoltare la musica più cool, ammirare le star musicali del momento, carpire le nuove tendenze musicali di successo e gustarsi video energici e veloci. Per fare qualche nome, la programmazione di MTV Pulse comprenderà miti musicali nazionali e icone internazionali, da Avril Lavigne ai Finley, dai Negramaro ai 30 Seconds to Mars. Il palinsesto del nuovo canale verrà poi arricchito con produzioni e acquisizioni, che renderanno il canale un vero e proprio mondo di riferimento di una cultura, uno stile di vita per gli adolescenti.
VH1, sintonizzabile al numero 708 della numerazione Sky, è di sicuro il canale più conosciuto dei tre, essendo nato nel 1982 negli USA e lanciato in Inghilterra nel 1994. La sua programmazione è rivolta ad un pubblico adulto e combinerà, con grande esperienza e gusto, novità musicali, successi recenti e brani del passato. A differenza degli altri due canali, la versione di VH1 non sarà prodotta da MTV Italia, ma sarà la stessa che va in onda in Europa e, dallo scorso anno, anche in Italia sull’IPTV Telecom, Alice Home Tv. Per avere un’idea del palinsesto di questo canale, è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.vh1e.com
Ricordandovi che i tre nuovi canali saranno compresi nel pacchetto Mondo dell’offerta satellitare Sky, ecco il video del filmato con l’annuncio live di Alessandro Cattelan lo scorso sabato a Roma.
Champions League sul digitale Mediaset: tutti i telecronisti
Mediaset Premium trasmetterà tutte le partite della Uefa Champions League della stagione 2007/2008, dai gironi iniziali fino alla finale di Mosca.
Ogni martedì e mercoledì di coppa andranno in onda in diretta alle ore 20.45 le 4 partite più importanti e, grazie a Diretta Champions League, si potranno vedere tutti i goal in tempo reale. In seconda serata, alle ore 23.45, verranno trasmesse in differita le altre partite di Champions League della giornata.
Alle ore 20.00, prima del fischio d’inizio, parte “Studio Champions League”, la trasmissione che introduce le partite in programma in serata. Il giornalista Mino Taveri, con, al suo fianco, Marianna Di Tommaso, presenta i temi più importanti degli incontri della giornata affiancato da protagonisti del calcio giocato, tra cui allenatori e ex calciatori. Dopo l'introduzione dallo studio, la linea passa ai campi dove i telecronisti Sport Mediaset seguiranno il vivo dell'azione affiancati dai migliori commentatori tecnici come seconde voci.
E da quest'anno c'è una grande novità per tutti i tifosi delle squadre italiane in coppa. Come accade per il campionato di Serie A, tutte le partite di Milan, Inter, Roma e Lazio saranno trasmesse con DOPPIA TELECRONACA per regalarti una stagione davvero speciale. Oltre alla telecronaca tradizionale dei migliori giornalisti di Sport Mediaset, infatti, potrai seguire la tua squadra del cuore anche attraverso il secondo canale audio e "soffrire" con il commento tifoso.
Sarà per tanto possibile ascoltare anche la voce di Carlo Pellegatti per il Milan, Christian Recalcati per l'Inter, Carlo Zampa per la Roma e Michele Plastino per la Lazio.
Al termine dei primi tempi, verso le ore 21.30, di nuovo in studio, dove verranno mostrati i goal e le azioni salienti di tutte le partite. Al fischio finale, verso le ore 22.30, verranno proposte e sintesi finali dei match disputati. Il mercoledì di Champions alla conduzione di “Studio Champions League” ci sarà Alberto Brandi.
Giovedì 20 settembre alle ore 21.00, su Mediaset Premium torna “Pressing Champions League”, il programma d’approfondimento sportivo condotto da Mino Taveri, dedicato alla più importante competizione europea per squadre di club.
Il costo delle partite in diretta è di 6 euro, di 2 euro per le differite.
Mediaset Premium propone anche un’offerta speciale per tutto il pacchetto della Champions League che potrà essere acquistato a soli 69 euro. Aderendo all'offerta speciale "Settimana Champions", a soli 10 euro, potrai vedere tutte le partite di un turno di Uefa Champions League e, in più, Diretta Champions League con tutti gli eurogol in diretta e Pressing Champions League.
DIGITAL-SAT grazie alla collaborazione con SPORT MEDIASET è lieta di poter offrire IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA la programmazione completa dei programmi relativamente alla 1° giornata della Champions League sulle reti digitali terrestri Mediaset Premium comprensiva dell’elenco completo dei telecronisti e degli opinionisti che seguiranno sui campi le partite.
Rai International: vicino l'addio alle lingue straniere?
Riunioni si sarebbero svolte presso le redazioni di Rai International dove vengono preparati notiziari in 26 lingue affidati a una sessantina di redattori, di cui una metà con contratti a termine, sul cui ...uro non pare esservi chiarezza nel caso in cui la chiusura fosse confermata.
La decisione di chiudere, sebbene improvvisa, sarebbe diretta conseguenza della nuova convenzione con lo Stato, che tuttavia non risulta ancora diffusa integralmente dopo la firma dello scorso 26 luglio. Nella seduta parlamentare del 19 giugno scorso, come già riferito da Italradio, il sottosegretario Levi aveva peraltro accennato ad un presunto superamento tecnologico delle onde corte.
Le stesse fonti sindacali segnalano che non è chiaro nemmeno il ...uro delle trasmissioni via Internet. Il 17 settembre il sindacato Libersind (www.libersind.it) ha presentato al Presidente del Consiglio, alla Commissione di Vigilanza e alla Presidenza della RAI una richiesta di convocazione criticando duramente la situazione che si paventa davanti ai sessanta collaboratori dei servizi esteri.
Digitale radio: prosegue il confronto
adio digitale o analogica?
Concordo pienamente con le prospettive di Roberto Squillario sul ...uro della radiofonia digitale. Che ancora non sia stata intrapresa una scelta risoluta sullo standard tecnologico e di banda da adottare, è cosa purtroppo risaputa. Come avvenne alcuni anni fa per i supporti di registrazione quali dat, dcc, minidisc che per contendersi ciascuno la sua porzione di mercato hanno finito per annientarsi vicendevolmente, la probabilità che ciò avvenga anche per la radiofonia digitale è più che concreta, se non si elaborano soluzioni che siano valide non soltanto sotto il profilo tecnologico, ma anche sotto quello della strategia commerciale per il mercato consumer. Quando nacque la televisione a colori non si ebbero i problemi che incontriamo oggi per la definitiva affermazione di un nuovo standard poiché un importante fattore fu tenuto in considerazione: la compatibilità degli apparati preesistenti con la nuova tecnologia.
Chi non aveva un televisore a colori poteva comunque continuare a ricevere le trasmissioni in bianco e nero ignorando senza alcun problema la sottoportante colore abbinata alla portante principale. Analogamente avveniva con la stereofonia radiofonica (o televisiva). Era ancora possibile ascoltare con un comune ricevitore monofonico le trasmissioni irradiate in stereofonia ricevendo il solo segnale somma e ignorando anche in questo caso la sottoportante differenza multiplex a 19kHz per le trasmissioni
in fm o C-QUAM a 25Hz per le trasmissioni in am. Stesso discorso per i dati digitali del teletext o del radio data system che pure non impediscono la ricezione con apparecchi non equipaggiati alla decodifica. In tutti questi casi lo spettro di frequenza impiegata è sempre lo stesso e soprattutto si è garantita la compatibilità tra apparecchi riceventi di differenti generazioni. Il problema dell'obsolescenza di un dispositivo è per il consumatore un aspetto fortemente condizionante durante la scelta dello stesso. Il consumatore infatti è più propenso a investire il proprio budget in apparecchi che non divengano immediatamente superati. Unica eccezione sembra sia rappresentata dal mercato della telefonia mobile che però è fortemente influenzato soprattutto da fattori di tendenza che inducono a sostituire il telefonino quasi come fosse un abito. Se fosse realizzabile una soluzione tecnologica con cui implementare un protocollo digitale in una tecnologia analogica già esistente, la sua affermazione sarebbe oltremodo scontata come già è avvenuto finora per stereofonia e radio data system. Il settore su cui intervenire dovrebbe essere la ricerca di nuovi algoritmi di compressione che consentano di ottimizzare lo sfruttamento della banda e di far coesistere analogico e digitale in una sorta di simulcast. Resta inoltre da appurare se il vero bisogno di innovare tecnologicamente la ricezione radiofonica sia dettato da esigenze di qualità raffinata dell'ascolto o da problemi nella sintonizzazione di stazioni con segnale interferito. La corsa alla potenza ha alterato la situazione nello spettro radioelettrico al punto che se agli albori dell'emittenza libera erano sufficienti 300 watt per coprire la città di Roma, ora invece ne occorrono almeno 5.000 per una ricezione accettabile. Una pianificazione ottimale dello spettro radioelettrico consentirebbe di migliorare la situazione. Basterebbe che si adottasse la pianificazione statunitense per cui lo spazio tra una frequenza e la successiva è di 200kHz (88.100, 88.300, 88.500, ecc.). In aggiunta a ciò, dovrebbero introdursi criteri per limitare la potenza di trasmissione entro valori che siano effettivamente funzionali al bacino di utenza pianificato. Per citare un esempio, la broadcasting authority di Malta concede licenze a emittenti comunitarie che con potenze di 3 watt coprono un'area del raggio di 4 chilometri.
Tutto ciò è possibile in quanto vi sono porzioni di spettro libere e l'etere è "normalmente" abitato senza che vi siano fenomeni di interferenze reciproche, il tutto grazie a una distribuzione regolamentata delle frequenze tra gli operatori. Per concludere, ritengo opportuna la soluzione tecnologica che consenta di ricevere trasmissioni digitali simultaneamente alle trasmissioni analogiche. Ma siamo davvero sicuri che per il consumatore di elettronica sia di fondamentale importanza una qualità audio digitale che non si differenzia molto da quella analogica?
Wi-Fi in auto, tramonto della radio?
Secondo l'ultimo report Bridge Ratings, istituto di ricerche di mercato che ama focalizzarsi sulle analisi crossmedia, in particolare su rapporti tra radio e Internet, il wi-fi in auto porterà a un netto calo di interesse nei confronti della ricezione radiofonica hertziana e satellitare. Per wi-fi in auto si intende l'insieme di tecnologie che consentiranno di accedere dall'interno dell'auto in movimento a risorse wireless come la navigazione su Internet e le Web radio. Le curve di penetrazione degli "hot spot in automobile", saranno lente per i primi cinque anni e nei successivi cinque ci sarà unna esplosione. Dopo nove anni dall'inizio del fenomeno (non è detto che sia ora), il 50% degli automobilisti americani avrà il wi-fi a bordo.
C'è un "buco" in questo modello: se è vero che il wi-fi in auto può tranquillamente essere già una realtà, io l'auto come la raggiungo dal ciglio della strada? Bridge Ratings risponde: con il WiMax, citando una studio Pyramid Research secondo cui la crescita di WiMax negli USA sarà del 64% annuo tra il 2009 e il 2012. Nel giro di dieci anni, sostiene Bridge Ratings, l'ascolto wi-fi avrà eroso circa sei ore di ascolto settimanale della radio convenzionale o satellitare: un effetto prevedibile (se il wireless nell'auto prenderà davvero piede) visto che le Web radio sono gratuite e per la praticità delle playlist autoconfezionate. Ovviamente, questo dovrebbe incidere sugli introiti pubblicitari della radiofonia, a meno che, avverte Bridge Ratings, le radio non affinino la loro capacità di vendere pubblicità in sinergia con il mezzo online (un discorso molto simile a quello fatto dai tedeschi di AS&S).
Quanto è verosimile questo scenario? Beh, la previsione vale se davvero l'auto non si trasformerà in una gabbia di Faraday ambulante, se cioé il wi-fi sarà disponibile dentro l'abitacolo e fuori. Insomma, se davvero una qualsiasi tecnologia senza fili, sia essa il WiMax o magari una rete IP cellulare (o satellitare??), offrirà una connettività stabile al veicolo in movimento, anche attraverso aree non metropolitane. Perché dico che WiMax potrebbe non essere il solo protagonista di questa nuova forma di connettività? Perché negli USA ci sono già provider come AutoNet Mobile, fondata nel 2005 in California. La prossima volta che sbarcate all'aeroporto di San Francisco, Newark, al La Guardia, a Dallas, Miami, West Palm Beach e Fort Lauderdale, cercate dai noleggiatori Aivs il servizio Connect e insieme all'auto potrete noleggiare un gateway/router AutoNet. Il gateway si collega con le reti cellulari 3G/2.5G e dentro l'auto funziona da hot spot wi-fi. Potete navigare, mandare posta, ascoltare flussi multimediali a un costo di 10,95 dollari al giorno. Non potrei scommettere sulla qualità della connessione, ma AutoNet giura che la copertura è disponibile sul 90% del territorio.
Se la scommessa della connettività wireless verso le auto viene vinta, lo ripetiamo da sempre, le prospettive di mercato per la radio digitale terrestre si ridurranno, perché Internet potrebbe essere davvero vista come medium universale sostitutivo più che integrativo o complementare. Resta il fatto che vincere la scommessa a me non sembra così facile, almeno non in tempi così fulminei. Sullo sfondo c'è sempre questa straordinaria capacità della radio come mezzo diffusivo. Contenuti e flussi della coda lunga, le piccole tirature per pochi lettori, su Internet ci sguazzano. Ma i grandi successi, i canali radio con decine di milioni di ascoltatori, trovano nel broadcast, anche analogico, una modalità molto conveniente. [In nessuna parte del comunicato Bridge Ratings ho visto in effetti menzionare l'aspetto del prezzo della connettività per gli automobilisti. Mi sembra una svista madornale. Sembra quasi che grazie a queste mirabolanti tecnologie la Web radio in auto sarà gratuita... Ma quanto si faranno pagare gli operatori cellulari o WiMax? Saranno sostenibili modelli di connettività free basati su qualche forma di revenue sharing tra operatori di access point/stazioni base e content provider finanziati dalla pubblicità? Quanto inciderebbe il fattore costo della connettività sull'adozione da parte degli automobilisti? - precisazione aggiunta il 16/09/07]
Resta comunque una certezza. Sapete su quale campo la radio dovrà imparare a lottare? Su quello della qualità dei programmi e sulla capacità di sostenersi, o vendendo la qualità direttamente agli ascoltatori (quando può farlo) o facendo valere questa qualità presso gli inserzionisti, che avranno pur sempre bisogno di comunicare i loro prodotti. Sarà una bella partita, dal finale non così scontato come lo studio Bridge Ratings tenderebbe a far credere.
FM: tra passato e ...uro
FM: leggendo sulla stampa specializzata, queste due lettere sembrano sempre di più appartenere al passato, pronunciate da alcuni "esperti" assieme ad un sorriso di sufficienza che sembra dire: sei ancora fermo lì? In effetti potrebbe sembrare che in ...uro avremo solo il DAB, o il DRM, o l' Ibiquity, o l' IBOC, o ancora l' FMExtra. Ma non sono un pò troppi gli standard che dovrebbero sostituirsi all'FM, che ci ha fatto (e fa ancora!) ascoltare la RADIO per oltre 50 anni? Questa domanda oggi se la fanno in tanti, ed è una domanda legittima! Del resto la situazione attuale non sembra offrire una risposta certa e, se escludiamo i fautori di ciascun standard sopra citato, pronti a giurare che il proprio sarà quello che prevarrà, non ci sono fatti certi che ci inducano a ritenere che sarà l'uno anzichè l'altro quello vincente.
Secondo me si è venuta a creare questa situazione sempre più caotica per un motivo semplicissimo: ognuno degli standard citati ha più problemi e controindicazioni rispetto all'FM che vorrebbe sostituire. Una ragione da molti indicata come la più forte per passare dall'analogico al digitale è quella della qualità audio: "E' innegabile che nella banda FM non si ascolta sempre un segnale pulito e senza disturbi, e questo porta ad un degrado nella qualità dell'ascolto, mentre con un segnale digitale l'ascolto sarebbe sempre perfetto" . Chi dice questo vende fumo. Che l'FM si ascolta troppo spesso male sono il primo ad ammetterlo, ma questo avviene non per un gap tecnico, bensì (questo vale soprattutto per l'Italia) per un problema politico. La prima legge sull'emittenza privata in Italia è stata la sconclusionata Mammì, varata nell' Agosto del 1990, dopo 15 anni di autentica anarchia, e che avrebbe voluto congelare (sulla carta) la situazione presente allora, ma che ha permesso ad emittenti che trasmettevano allora con 100W di trasmettere oggi con 10KW! e magari su 4 o 5 frequenze sulla medesima area. Oggi in FM si utilizzano potenze RF almeno 10dB (10 volte la potenza) superiori a quanto servirebbe per servire la medesima area offrendo però un segnale nettamente migliore. Il 90% dell'energia che le emittenti diffondono (e consumano...) serve per coprire le interferenze, non per farsi ascoltare, se poi uniamo a questo una gestione troppo spesso scellerata e incompetente delle frequenze sia da parte dei "tecnici" che dagli organismi di controllo, otteniamo un mix disastroso dove se la qualità dell' ascolto rimane tutto sommato accettabile è solo grazie a chi 60 anni fà inventò il sistema FM-MPX e che oggi meriterebbe un monumento. Nella banda FM oggi c'è un livello tale di interferenza che nelle medesime condizioni un ricevitore DAB o Ibiquity non emetterebbe nessun suono! Il segnale FM analogico del resto non è poi così "cattivo" come qualcuno vorrebbe farci credere: un trasmettitore FM di ottima marca oggi ha più o meno le seguenti caratteristiche essenziali (devo entrare un poco nello specifico tecnico ma altrimenti non posso dimostrare quanto asserito): rapporto segnale rumore: superiore a 80dB, distorsione audio: inferiore allo 0,05%, separazione stereo: superiore a 50dB. Quanti sono gli apparati digitali, a livello radio, che oggi possono offrire caratteristiche effettivamente superiori? Semmai sono i ricevitori FM a non essere tutti all' altezza di quanto trasmesso, (nonostante la tecnologia per migliorare la qualità di ricezione esista da tempo), ma la qualità dei ricevitori è funzione della domanda commerciale e solo su questa i fabbricanti offrono i loro prodotti, quindi la risposta è che di avere una qualità (comunque tutta da verificare) superiore a quella FM non importa davvero a nessuno! Di avere invece un ascolto migliore sì, ma questo, come dimostrato non è un gap tecnico dell'FM. Analizzando i vari standard oggi proposti possiamo vedere che si distinguono in due categorie: quelli che utilizzando bande differenti (DAB e in parte DRM) e quelli che invece propongono (molto più sensatamente) l'utilizzo della medesima banda FM (Ibiquity e FMExtra). Il DAB: pur essendoci Paesi che hanno installato impianti DAB, non mi sembra che ci sia oggi quella totalità di vedute a favore di questa tenologia e sappiamo che la maggior parte nelle Nazioni Europee è ancora a livello di sperimentazione. Il DAB è stato presentato nell'ottobre del 1991 a Parigi durante la fiera "Vive la Radio". Come si può pensare di introdurre una tecnologia presentata 16 anni fa, quando non solo non c'erano i telefoni cellulari, nè i navigatori GPS, che sono proprio quelle tecnologie che già oggi forniscono tutti quei servizi aggiuntivi tanto insistentemente proposti dal DAB (e di dubbia richiesta e necessità da parte degli ascoltatori), ma non c'era neppure l'RDS! Dove sta funzionando, il DAB funziona in banda VHF III e sappiamo bene che queste frequenze non potranno consentire la totalità degli accessi, per cui si dovrebbe migrare in banda L ovvero sui 1500MHz e lì creare una vera rete DAB. In effetti il DAB è stato progettato proprio per questo, e questa sarebbe dovuta essere uno dei suoi punti di forza e cioè una rete dove ogni canale sia interconnesso in isofrequenza (sarebbe più corretto dire in isocanale) con quelli adiacenti nel territorio in modo da consentire ad un ascoltatore in movimento una ricezione continua senza preoccuparsi della sintonia. Tutto l'impianto del progetto DAB fu infatti pensato (negli anni '80) proprio per gli ascoltatori su mezzi mobili. Ma ritornando alla rete in banda L, si ha un idea dei costi? Una rete correttamente costituita ha costi paragonabili a quella di una rete di telefonia cellulare, dove però in quel caso il gestore fattura le telefonate, mentre l'emittente non incasserebbe un centesimo in pìù in pubblicità, poichè alla fine il numero di ascoltatori sarebbero i medesimi... Ibiquity e FMExtra: il sistema digitale americano Ibiquity, il suo ibrido IBOC e L'FMExtra offrono, con approcci tecnici differenti una soluzione simile che è quella di fare convivere all'interno del medesimo canale FM un segnale analogico ed uno (o più nel caso Ibiquity) digitale. Sicuramente questa soluzione è vista con maggiore interesse dai broadcasters, poichè si utilizzerebbero praticamente quasi tutti gli impianti e le infrastrutture esistenti già utilizzate per irradiare il segnale FM, senza dover abbandonare frequenze molto spesso pagate a caro prezzo e negli anni difese con i "denti". Il problema comune che affligge queste due tecnologie è che per funzionare necessitano di un canale FM dotato di una largezza di banda superiore a quella in uso nella maggior parte delle nazioni europee e soprattutto in Italia dove l'accavallamento cronico dei canali può creare non pochi problemi di copertura per segnali che necessitano uno spazio di circa 400KHz. L'unica soluzione che potrebbe consentire l'utilizzo di queste due tecnologie (quale?) sarebbe quella di diminuire il numero di trasmettitori FM a scapito della maggior pulizia dello spettro radio.Buona fortuna!
DRM
Studiato inizialmente per l'AM ovvero le onde lunghe, medie e corte, è in effetti una tecnologia (peraltro già in uso) che consente di dare una seconda vita a bande ormai considerate sul viale del tramonto e che a mio avviso potrebbe offrire una soluzione molto interessante alle emittenti a copertura nazionale per la vastità di territorio che può essere coperta da ogni singolo trasmettitore. Il problema del DRM è che, almeno per ora, non si trovano i ricevitori e che quindi al momento rimane nel limbo degli standard e se ne riparlerà quando si cominceranno a vedere i ricevitori DRM nei negozi.
Il problema dei ricevitori affligge comunque anche agli altri standard: per il DAB c'è una nutrita offerta visto che i costruttori hanno avuto molto più tempo per costruirli, però i ricevitori DAB hanno costi non proprio popolari e comunque sensibilmente superiori a quelli di un analogo ricevitore FM.
Sul sito di Ibiquity si trova solo un modello di autoradio e vari modelli "casalinghi" alimentati a rete, mentre non si trovano modelli portatili.
Stesso discorso per FMExtra dove sembra che attualmente esista solo un modello di ricevitore alimentato a rete.
Va fatta un'ulteriore considerazione: i ricevitori per qualsiasi sistema di radio digitale attualmente proposto, hanno un consumo di energia da 5 a oltre 20 volte quello di un analogo ricevitore FM, il che si traduce in un incremento da 5W sino a oltre 40W. Proviamo a moltiplicare questi valori per qualche milione di ricevitori accesi contemporaneamente... Non è che dovremo costruire una centrale nucleare per ascoltare la radio?
Ho recentemente letto di una ulteriore proposta per la radio digitale e che devo ammettere sembra essere per ora la più interessante in assoluto: si tratta di mantenere all'interno del canale FM esistente il canale monofonico (30Hz-15KHz) e inserire al posto del canale L-R MPX un segnale DRM (eventualmente modificato).
Questa soluzione consentirebbe in pratica di ricevere l'FM mono con qualsiasi ricevitore oggi esistente e di ricevere il programma stereo (medesimo o differente rispetto a quello monofonico) in digitale DRM.
Grazie alla limitata largezza di banda del segnale DRM questa soluzione è a mio avviso la più interessante oggi esistente poichè offre la medesima soluzione ma con in più la potenza di avere una larghezza di banda del canale inferiore a quella dell'FM analogico.
Questo potrebbe portare ad avere un numero di canali superiore all'attuale, il che non è cosa da poco poichè oltre ad offrire un numero maggiore di stazioni, si potrebbe utilizzare la radio anche per scopi sociali e di protezione civile.
Il gap di perdere il canale stereo analogico non sarebbe un problema poichè si tratterebbe di un fatto temporaneo in attesa che i nuovi ricevitori siano disponibili e comunque ripagato ampiamente dal vantaggio del risparmio energetico in termini di spettro radio.
Concludendo credo che oggi valga la pena di seguire con attenzione l'evolversi di una situazione molto dinamica e che lo sposare da subito una tecnologia anzichè un' altra possa essere commercialmente molto, molto pericoloso.
Radio e Internet grande coppia dell'advertising
AS&S, un centro di servizi che agisce sotto il controllo della concessionaria pubblicitaria della ARD, l'associazione dei nove enti radiotelevisivi regionali tedeschi, ha appena pubblicato uno studio sull'efficacia della sinergia tra radio e Internet.
Mentre dagli Stati Uniti arriva la notizia del sorpasso degli introiti pubblicitari su Web rispetto al valore complessivo della pubblicità radiofonica, in germania, AS&S, un centro di servizi che agisce sotto il controllo della concessionaria pubblicitaria della ARD, l'associazione dei nove enti radiotelevisivi regionali tedeschi, ha appena pubblicato uno studio sull'efficacia della sinergia tra radio e Internet. Dalle ricerche di AS&S emerge diversi dati che indicherebbero la convenienza di un uso combinato di radio e online delle campagne di brand awareness. Non solo, per esempio, i giovani Web surfer sotto i 30 anni passerebbero quotidianamente più tempo ad ascoltare la radio che a navigare sulla rete, ma la radio risulterebbe anche più efficace come strumento per rafforzare nei consumatori il ricordo dei marchi degli inserzionisti. Un buon motivo per affiancare una campagna online o un sito di e-commerce con la promozione attraverso le onde radio. "Onde forti, forti click" è il titolo della breve brochure che riassume i risultati dello studio. In lingua tedesca, ma può essere interessante.
Il ...uro della televisione: le tv digitali
Nuove tv, nuovi format e nuove realtà: la web tv esce dal reality per diventare fiction mentre i mondi virtuali entrano nella realtà con i videoavatar.
La seconda edizione di Telco TV Summit si propone di presentare lo stato dell’arte della WebTV, con la presentazione delle esperienze più innovative create sia dai grandi media e entertainment company che da semplici videoblogger, sempre più evoluti e vicini alle produzioni professionali. Saranno inoltre evidenziate le opportunità dell’advertising interattivo sulla Web TV e nel Videosharing per il raggiungimento e il coinvolgimento di un target “ricco” ma sempre più esigente, consapevole e sfuggente alla pubblicità “tradizionale” su web.
L’evento presenterà tre nuove frontiere dell’utilizzo del video su web: i nascenti e potenti motori di ricerca per video basati su tecnologie di "peercasting", la “Democracy TV” un applicativo tutto OpenSource che cerca di sviluppare il concetto di "democrazia della internet TV" e infine, in un periodo di “crisi” dei mondi virtuali, si discuterà dell’utilizzo prossimo ...uro della voce e dell’immagine associata al proprio avatar.
Nasceranno piazze virtuali per i comizi di partiti sintetici? Ciascuno di noi farà parte di un virtuality show e avrà i suoi cinque minuti di televisione? Sofisticati motori di ricerca scandaglieranno i videoblog della nostra vita? Tutti potenziali sbocchi della possibile convergenza tra i mondi virtuali e la dirompente P2P TV.
Quando la tecnologia è più veloce della televisione
Il boom dell’alta definizione è cominciato, ma i programmi adatti mancano...
Secondo le più recenti rilevazioni Gfk il mondo ha acquistato apparecchiature elettroniche per 575 miliardi di dollari durante gli ultimi 12 mesi: per alcuni è solo una cifra iperbolica, per altri la conferma che il comparto denominato “consumer electronics” gode di ottima salute. L’enorme fetta di mercato in questione comprende le vendite di navigatori satellitari, lettori dvd ed mp3, televisori al plasma e Lcd. E sono proprio questi ultimi articoli, i televisori, a scuotere il panorama del consumo internazionale e a riservarci sorprese innovative per il ...uro prossimo.
L’olandese Philips, per esempio, ha appena lanciato Aurea, una nuova e particolarissima serie di televisori in modalità Hd, che grazie alla speciale cornice esterna illuminano le pareti circostanti. L’effetto che se ne ricava è la sensazione di guardare una televisore con uno schermo allargato. Il telespettatore che non ama l’effetto buio potrà essere stimolato da nuove sensazioni visive grazie ad una serie di colori irradiati sulle pareti, ripresi dalle scene trasmesse in ogni preciso istante.
Anche la coreana Samsung, leader nel mercato con il 35 per cento di diffusione in Italia, propone una nuova famiglia di monitor full HD, sviluppando risoluzioni migliori delle altre case. La nipponica Jvc, invece, ha deciso di stupire con un megaschermo di 110 pollici (attualmente il più grande al mondo), progettato nel rispetto del consumo energetico. Conclude la passerella il marchio Sharp che ha prodotto un televisore da 42 pollici per soli 2,5 centimetri di spessore.
Ma di fronte al boom dei televisori rimane un problema di fondo. La tecnologia non sembra rimanere al passo con l’adattamento delle produzioni sui canali televisivi. Di conseguenza gli esperti suggeriscono animatamente di aspettare per l’acquisto dell’alta definizione, ancora sconveniente a causa dell’incompatibilità, parziale, con i programmi trasmessi.
Inoltre il progresso tecnologico ha fatto una vittima: sugli schermi Hd lo storico Vhs, ormai considerato un reperto d’antiquario, non si vede bene.
Svizzera: partenza HD Swisse
Fonti telematiche internazionali hanno diffuso la notizia che partira’ il 1° Dicembre 2007 HD Swisse, uno fra i primi canali satellitari Pan-europei in alta definizione (HDTV)
Nonostante le recenti e molteplici prese di posizione dei vari soggetti agenti ed in attesa di concreti risultati sul fronte del ripristino del segnale della TSI nel Nord Italia, dobbiamo purtroppo constatare che l’attuazione del progressivo e multimediatico progetto di trasporto numerico dell’offerta comunicativa della SSR sia giunta ad ulteriore passo del suo percorso evolutivo. Fonti telematiche internazionali hanno diffuso la notizia che partira’ il 1° Dicembre 2007 HD Swisse, uno fra i primi canali satellitari Pan-europei in alta definizione (HDTV).
Come spiegato dal management di SSR, la scelta di tale data e’ coerente sia con le raccomandazioni tecniche dell’ EBU (European Broadcasting Union), che con una valutazione dei risultati della sperimentazione in merito compiuta dalla BBC.
D’altro canto il progetto si integra con la scelta strategica della SSR di garantire un’immediata presenza dell’alta definizione digitale prima di averne completato la distribuzione, in simulcast, via etere ed anche attraverso le varie reti cablate.
Cio’ anche allo scopo di precedere i potenziali competitor stranieri e di acquisire maggior esperienza ed affidabilita’ sul campo. Sarà perciò un moderno e veloce Hot Bird 8 di Eutelsat, a diffusione diretta, posizionato e periodicamente riposizionato nel suo slot orbitale di 13 gradi est in orbita geostazionaria a 36.000 Km sopra l’equatore, a veicolare con un footprint pan-europeo, il segnale numerico di HD Swisse.
Pur essendo materialmente collegati da un fenomeno di contiguita’ zonale con il Canton Ticino ed in mancanza, allo stato, di concreti risultati al riguardo, possiamo percio’ tentare di continuare a fruire, almeno in parte, dei programmi della TSI, attraverso lo strumento della rete telematica.
Chime.tv: la web-tv gratuita che utilizza la tecnica del mash-up
L’emittente, a costo zero, è nata dall’idea di due ragazzi: Chirag Mehta e Taylor McKnight. Miscela contenuti provenienti da noti portali del web.
Due ragazzotti terribili e terribilmente abili ad utilizzare le new technologies, due culture differenti a confronto, quella indiana e quella americana, ed un unico grande sogno: creare un tv, via web, gratuita, utilizzando tecniche informatiche affinatissime. I due ragazzi si chiamano Chirag Methta, indiano trapiantato in Florida, di 24 anni, e Taylor McKnight, americano di 26 anni che lavora come web administrator nel campus universitario di Gainesville. Il loro progetto è andato in porto ed i risultati paiono già stupefacenti. La tv che hanno creato si chiama Chime.tv e nasce da una tecnica nota con il nome di “mash-up”, ovvero un mixaggio di contenuti gratuiti, provenienti da alcuni dei più noti portali internet che contengono video: da YouTube a MySpace, Google video, Veho.com, Meta Cafe e Kewego. Chime.tv conta già 20 canali tra i quali è possibile scegliere in base ad un’offerta tematica ed in seno ai quali sono già disponibili milioni di video d’ogni genere, compresa una sorta di Top 100 dei video più cliccati della rete ed una sezione Network tv, dov’è possibile fruire informazione internazionale dai network all news più famosi del mondo (Cnn, Bbc, France24 e tanti altri). I canali tematici si suddividono tra Chic-Ish (che si occupa di moda e costume), HaHa, dedicato alla comicità, Documentaries, Music, Events, Science adn Nature e tanti altri, che succhiano il proprio nettare dai portalone internazionali, tutto rigorosamente a costo zero. “Paghiamo solo i server” sottolineano gli inventori e poi, grazie al “mash-up”, il gioco è fatto. Ma le fonti non subiscono un danno economico che potrebbe portarle a denunciare i due giovani informatici per violazione del copyright? Certo che no, ogni video cita rigidamente la fonte dalla quale è stato tratto e ivi rimanda con un link. In questo modo sono tutti contenti: le fonti, pubblicizzate e non profanate, gli autori dei video, che vedono crescere la propria popolarità e i due ragazzini terribili, Chirag e Taylor, di sicuro avvenire nel “dorato” mondo dei bit.
Francia: mettete una radio (FM) nei telefonini!
Studio di NRJ sulla propensione degli utenti di telefonia mobile verso l'ascolto della radio FM sul loro telefonino...
Mi sembra molto giusto quello che il collega Charles de Laubier scrive in questo breve pezzo de Les Échos commentando i risultati di una ricerca commissionata dal network francese NRJ, curioso di misurare la propensione degli utenti di telefonia mobile (ormai tutti gli individui di età compresa tra i 5 e i 95 anni, immagino) verso l'ascolto della radio FM sul loro telefonino. Sulla base dello studio il giornale puntualizza che a fronte di un forte interesse da parte dei possessori di telefonini, raramente questi ultimi integrano uno stadio per la ricezione dell'FM. Problemi di batteria, di scarsa qualità audio per mancanza di antenna... Tutti limiti che forse si potrebbero superare. Gli operatori, scrive de Laubier, non amano i contenuti che non viaggiano attraverso le infrastrutture GPRS o UMTS e dal loro punto di vista è una posizione comprensibile. Ma allora perché, prosegue Les Échos, non riescono ad attecchire servizi come VisualRadio, che Nokia e HP hanno lanciato già due anni fa (e che al suo recente evento di Londra Nokia non ha neppure sfiorato). VisualRadio è una tecnologia rilasciata alle stazioni FM. Consiste in un servizio "radiotext" che accompagna le normali trasmissioni. Il telefonino con radio FM integrata si sintonizza normalmente sui programmi delle stazioni abilitate a VisualRadio e la sezione dati GPRS dello stesso apparecchio riceve il flusso radiotext, con informazioni testuali e grafiche sui brani ascoltati. L'ascoltatore può anche rispondere, intervenire a dibattiti e sondaggi, partecipare a radioquiz. Insomma, un sistema a basso impatto tecnologico, facile da implementare ma molto efficace, almeno sulla carta.
Purtroppo, il sito ufficiale di VisualRadio elenca solo un pugno di stazioni che hanno adottato la tecnologia in Finlandia, Spagna, Turchia. E sul mercato il numero di telefonini con ricevitore FM è ancora molto scarso. "Sans attendre la radio numérique sur de nouvelles fréquences, la FM devrait devenir une fonction « de série » sur tous les mobiles," auspica il quotidiano economico francese. Ne va della possibilità di arricchire le opzioni di ascolto della radio, oggi concentrate nelle abitazioni, negli uffici e a bordo delle auto. Il telefonino è in assoluto il dispositivo digitale più diffuso e un piccolo chipset per la ricezione dell'FM - come dimostrano centinaia di migliaia di lettori MP3 - non richiederebbe chissà quale sforzo manifatturiero. Mi chiedo per esempio quali possibilità si aprirebbero con una modulazione digitale come FMeXtra. Visti il perenne stato di incertezza che circonda tecnologie come il DRM, perché non si dovrebbero provare anche le possibili alternative?
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