gepeto
25-06-2006, 09:15
Negli altri paesi governi accelerano, da noi e' il contrario.
"Il passaggio dall'analogico al digitale è un percorso difficile. Particolarmente delicato è il rispetto della data di spegnimento dei canali analogici, che non può avvenire se non quando la grande maggioranza della popolazione si è già dotata di un sistema di ricezione digitale. Tale percentuale non può essere del cento per cento, altrimenti lo switch off non avverrebbe mai. In Sardegna e Val d'Aosta, già oggi, l'80% delle famiglie si sono attrezzate per ricevere la tv digitale terrestre o quella satellitare. Con percentuali simili in altri paesi europei si fissano delle tappe e delle date, le si rispetta e si procede allo spegnimento per aree. In genere i governi accelerano e le imprese frenano. In Italia le parti sono rovesciate. Attraverso l'associazione DGTVi, tutte le imprese televisive che hanno investito nel digitale terrestre hanno fatto sapere al Governo che le nuove date fissate per il definitivo switch off nelle due regioni sono inutilmente lontane". E' quanto afferma una nota della Dgtv, l'associazione delle emittenti televisive per la tv digitale.
"Tutte le imprese - prosegue la nota - in particolare le associazioni delle tv locali e le imprese nazionali meno grandi hanno manifestato allarme per l'impatto negativo del rinvio sui loro investimenti già attuati o programmati. Tuttavia il protocollo siglato oggi insieme al Ministro delle comunicazioni e ai Governatori delle due regioni contiene qualche indicazione utile per un percorso serio e vincolante per tutti. Confidiamo che il Gruppo misto per l'implementazione lavori per raggiungere gli obiettivi fissati e che non si debba più assistere, in ...uro, a nuovi rinvii. La tappa intermedia tra otto mesi, con lo spegnimento di alcune reti analogiche, costituisce per tutti un banco di prova della volontà di rispettare il nuovo calendario.
Altrettanto importante saranno le consultazioni tra le parti interessate e le conseguenti decisioni tendenti a precisare percorso e tappe intermedie per lo switch off nazionale, fissato a fine 2008. Le imprese televisive pubbliche e private, nazionali e locali associate nel DGTVi faranno la loro parte".
"Il passaggio dall'analogico al digitale è un percorso difficile. Particolarmente delicato è il rispetto della data di spegnimento dei canali analogici, che non può avvenire se non quando la grande maggioranza della popolazione si è già dotata di un sistema di ricezione digitale. Tale percentuale non può essere del cento per cento, altrimenti lo switch off non avverrebbe mai. In Sardegna e Val d'Aosta, già oggi, l'80% delle famiglie si sono attrezzate per ricevere la tv digitale terrestre o quella satellitare. Con percentuali simili in altri paesi europei si fissano delle tappe e delle date, le si rispetta e si procede allo spegnimento per aree. In genere i governi accelerano e le imprese frenano. In Italia le parti sono rovesciate. Attraverso l'associazione DGTVi, tutte le imprese televisive che hanno investito nel digitale terrestre hanno fatto sapere al Governo che le nuove date fissate per il definitivo switch off nelle due regioni sono inutilmente lontane". E' quanto afferma una nota della Dgtv, l'associazione delle emittenti televisive per la tv digitale.
"Tutte le imprese - prosegue la nota - in particolare le associazioni delle tv locali e le imprese nazionali meno grandi hanno manifestato allarme per l'impatto negativo del rinvio sui loro investimenti già attuati o programmati. Tuttavia il protocollo siglato oggi insieme al Ministro delle comunicazioni e ai Governatori delle due regioni contiene qualche indicazione utile per un percorso serio e vincolante per tutti. Confidiamo che il Gruppo misto per l'implementazione lavori per raggiungere gli obiettivi fissati e che non si debba più assistere, in ...uro, a nuovi rinvii. La tappa intermedia tra otto mesi, con lo spegnimento di alcune reti analogiche, costituisce per tutti un banco di prova della volontà di rispettare il nuovo calendario.
Altrettanto importante saranno le consultazioni tra le parti interessate e le conseguenti decisioni tendenti a precisare percorso e tappe intermedie per lo switch off nazionale, fissato a fine 2008. Le imprese televisive pubbliche e private, nazionali e locali associate nel DGTVi faranno la loro parte".