gepeto
08-06-2006, 21:27
Deutsche Telekom e la Bundesliga sono vicini a siglare un accordo per quanto riguarda l' utilizzo dei diritti televisivi relativi ai campionati di calcio tedesco dei prossimi 3 anni. Tutto questo riguarda una polemica innescata da DT che aveva dichiarato di avere intenzione di utilizzare i suoi diritti per mostrare il calcio non solo su internet ma anche su televisione e via cavo.
Se fosse stato possibile questo accordo avrebbe fatto la gioia di Premiere che ha perso i diritti tv via satellite e cavo a favore di Arena una societa' che opera nel settore via cavo e che lancera' anche un canale sat per diffondere le partite della Bundesliga.
Al momento Premiere ha un accordo con DT per poter mostrare le partite su un servizio di internet tv lanciato da quest' ultima del quale fanno parte anche molti canali della Pay tv tedesca. Secondo il Financial Times edizione Tedesca DT avrebbe rinunciato ad avanzare richieste per questi diritti accettando di poter utilizzare il marchio Bundesliga e i diritti per telefonini a prezzi ridotti.
Le parti interessate al momento non hanno lasciato dichiarazioni in proposito alle notizie riportate. Tutto questo e' nato dalle parole usate nei contratti che ha portato le parti in causa in disaccordo.
Se fosse stato possibile questo accordo avrebbe fatto la gioia di Premiere che ha perso i diritti tv via satellite e cavo a favore di Arena una societa' che opera nel settore via cavo e che lancera' anche un canale sat per diffondere le partite della Bundesliga.
Al momento Premiere ha un accordo con DT per poter mostrare le partite su un servizio di internet tv lanciato da quest' ultima del quale fanno parte anche molti canali della Pay tv tedesca. Secondo il Financial Times edizione Tedesca DT avrebbe rinunciato ad avanzare richieste per questi diritti accettando di poter utilizzare il marchio Bundesliga e i diritti per telefonini a prezzi ridotti.
Le parti interessate al momento non hanno lasciato dichiarazioni in proposito alle notizie riportate. Tutto questo e' nato dalle parole usate nei contratti che ha portato le parti in causa in disaccordo.